STORIA

 

 

Signori, in carrozza:

stasera si cena sull’ORIENT EXPRESS...

Un’esperienza gastronomica assolutamente unica a Milano, nel cuore della vecchia Brera.

Quasi fine dell’800. Una spensierata aristocrazia cosmopolita, inquieta e infatuata di esotismo, si scopre improvvisamente attratta da una nuova idea di viaggio: un viaggio avventuroso, in terre lontane, ma segnato da quegli agi e quei lussi considerati irrinunciabili nell’alta società.

Del resto il viaggio in treno sta diventando un’alternativa pratica e brillante a quei tragitti demenziali, faticosissimi, su carrozze e diligenze che procedono a passo d’uomo, stipate come pollai, scomode e maleodoranti, o su battelli a vapore che frullano i viaggiatori facendo un fracasso infernale.

E’ una potenziale rivoluzione che La Compagnie Internazionale des Wagon-Lits annusa nell’aria come un cane da tartufi. Il risultato di questa geniale intuizione è un viaggio in cui non solo la meta ma anche il percorso stesso, il tragitto sono parte della Grande Avventura.

Ma la Compagnie va ben oltre. Con un colpo di genio estrae dal cilindro del prestigiatore un treno fantastico che in carrozze raffinate come salotti proustiani comincia a trasportare da Londra, Parigi e Vienna a Costantinopoli schiere di duchi, granduchi, ereditiere, finanzieri, rentier, principi, accompagnati da montagne di bauli che hanno impresso nel cuoio tutti gli stemmi nobiliari a disposizione in Europa, nelle Russie e nell’Impero Ottomano.

Sulla loro scia: campioni di golf e di polo, banchieri, intellettuali, politici. E poi giocatori d’azzardo, spie, avventurieri, qualche piccante bellezza e una serie di personaggi di secondo piano oltre a un gran numero di eccentrici in senso lato, perfetti per una storia alla Agatha Christie.

Nasce in questo modo la leggenda dell’Orient Express diventa subito di gran moda. Diventa un segno distintivo di stato sociale. Chiacchieratissimo, diventa soprattutto terribilmente chic.

Sedere a un tavolo della sua carrozza ristorante tra tovaglie di lino, porcellane e cristalli di Boemia, champagne e fois gras tartufati, è un privilegio esclusivo come cenare al Carlton di Londra e all’Hotel de Paris di Monte Carlo.

Un pezzo di Orient Express nel cuore di Brera
Milano oggi, pieno centro storico, due passi dal Teatro alla Scala. In via Fiori Chiari, una delle più suggestive e meglio conservate di Brera -quartiere dove gli artisti convivono con famosi creatori di moda e con piccoli artigiani che ancora ne affollano i cortili - un’insegna blu che dice “Orient Express”, incuriosisce e invita ad entrare.

Una veranda, affacciata sull’acciottolo della via e su un pittoresco andirivieni di visitatori della Pinacoteca e di studenti dell’Accademia, ospita tavolini apparecchiati con cura. Sulla porta, tra due vetrine che espongono cimeli originali del vecchio treno, il sorriso dei responsabili introduce in una serie di scatole cinesi: tre sale che si aprono a sorpresa una dopo l’altra e che sono in grado di ospitare complessivamente oltre 150 clienti. Prima un bar-sala da tè più informale e tuttavia già intimo, accogliente, con muri e soffitti rivestiti di boiserie e un banco sorvegliato da una vecchia, scintillante macchina per il caffé.

Poi, inaspettata, una seconda sala tutta balaustre e lampioni i ferro battuto, tavolini e sedie retro, magnifici trompe l’öeil che trasformano le pareti in una prospettiva scenografica e ariosa. L’impressione è quella di cenare in una raffinata stazione ferroviaria d’altri tempi aperta su un giardino mediterraneo. Da qui pochi gradini introducono in un secondo colpo di scena: l’esatta ricostruzione del vagone ristorante dell’Orient Express. Curatissimi i dettagli: le lampade su ogni tavola. Le tovaglie, i cristalli, le griglie di metallo per i bagagli, la luce diffusa che sembra entrare da finestrini dietro cui si profila un paesaggio campestre.

“Una serata piacevolissima in un ambiente assolutamente particolare…” è il commento di molti clienti che prima di andarsene stringono la mano a chi li ha serviti e coccolati.

La loro contentezza è una grande soddisfazione per noi. Molti torneranno, festeggiano qui anche i loro anniversari, i loro compleanni… e si finisce davvero per diventare amici”.

 

Orient Express - Al Treno di Mezzanotte

Restaurant et Cafè
Via Fiori Chiari 8 - 20121 Milano - Tel: 02-8056227

e-mail: info@orient-express.it

 

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